Il bruco nel cervello

L’espressione “cervello bacato” potrebbe essere considerata in senso letterale? Potrebbe cioè riferirsi ad un effetto indotto sui nostri processi cognitivi, tale da renderli inefficaci, fuori dal nostro controllo e totalmente manipolabili, dal punto di vista neurologico, dall’esterno e senza poter opporre resistenza alcuna a tale manipolazione, in quanto nascosta alla nostra percezione cosciente?

Secondo l’articolo di Steven DiBasio dal titolo originale Il controllo mentale del XXI secolo apparso sul numero di Settembre 2014 di “NEXUS New Time” di cui si tratta in questo Podcast, non solo sembrerebbe possibile ma addirittura già attuato. Sembrerebbe cioè, che le tecnologie in grado di insinuarsi nella mente e controllare i comportamenti siano diventate sempre più sofisticate nel corso dei decenni e che, ovviamente, vengano tenute nascoste per motivi di sicurezza nazionale.

Vi sono, però, alcuni ultimi sviluppi i quali sono comunque stati resi pubblici, lasciando ben poco spazio ad eventuali dubbi sulla effettiva veridicità ed efficacia di tali mezzi di controllo subliminale.

L’eventualità, quindi, che un “bruco” possa insinuarsi nel nostro cervello diventa, dunque, più che probabile. In una mela sarebbe segno di qualità. Nella nostra testa, invece, non proprio…

L’antidoto? Senza dubbio la consapevolezza individuale che, forse, “siamo di fronte a un mondo in cui una fantascienza antiutopica sta rapidamente diventando realtà”.

Buon ascolto!

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